Ambulatorio di otorinolaringoiatra

L’AMBULATORIO DI OTORINOLARINGOIATRIA, GESTITO DALLA DOTT.SSA CAMILLA GALLIPOLI, OFFRE AI PAZIENTI UN SERVIZIO A 360° SULLA PATOLOGIA TESTA-COLLO, AL PASSO CON GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI IN MATERIA DI TRATTAMENTO E SEGUENDO LE LINEE GUIDA INTERNAZIONALI.

DI SEGUITO E’ STILATO UN ELENCO DELLLE PRESTAZIONI ESEGUITE PRESSO IL NOSTRO AMBULATORIO:

  • VISITA OTORINOLARINGOIATRICA GENERALE
  • AUDIOMETRIA SOGGETTIVA E OGGETTIVA
  • PROTESIZZAZIONE ACUSTICA
  • STUDIO DELLA FUNZIONALITA’ VESTIBOLARE
  • RIABILITAZIONE VESTIBOLARE
  • FIBROLARINGOSCOPIA E STUDIO DELLA VOCE
  • STUDIO DELLE GHIANDOLE SALIVARI E TRATTAMENTO CON TECNICA MINI-INVASIVA
  • ENDOSCOPIA NASO-SINUSALE
  • SCREENING E TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE OSTRUTTIVE DEL SONNO

VISITA OTORINOLARINGOIATRICA GENERALE
LA VISITA GENERALE HA LA FUNZIONE FONDAMENTALE DI INQUADRARE IL PAZIENTE ED IL PROBLEMA CHE LO HA PORTATO NEL NOSTRO AMBULATORIO E PERMETTERE LA FORMULAZIONE DI UNA ACCURATA DIAGNOSI E DEL RELATIVO TRATTAMENTO DEL NASO E DEI SENI PARANASALI, DELL’ORECCHIO E DEL SISTEMA VESTIBOLARE, DEL FARINGE, DELLA LARINGE E DEL COLLO.

LA VISITA INIZIALE E’ UN PASSO FONDAMENTALE, PERCHE’ PERMETTE DI CONOSCERE IL PAZIENTE ED ASCOLTARE LE SUE RICHIESTE, AL FINE DI CREARE UN’ALLEANZA FUNZIONALE AL TRATTAMENTO DELLA PATOLOGIA IN ESAME.

L’AMBULATORIO DI OTORINOLARINGOIATRIA, INOLTRE, CONSENTE DI SELEZONARE I PAZIENTI CANDIDATI A TRATTAMENTO CHIRURGICO, CHE VERRA’ ESEGUITO NELLA STRUTTURA STESSA.

AUDIOMETRIA SOGGETTIVA E OGGETTIVA
IL PRIMO STEP DA ESEGUIRE NEL PAZIENTE IPOACUSICO E’ L’OTOSCOPIA, LA CUI IMPORTANZA E’ FACILMENTE E’ INTUIBILE. L’OTOSCOPIA PERMETTE, INFATTI, DI CONSTATARE LO STATO DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO, DELLA MEMBRANA TIMPANICA E, DI CONSEGUENZA DI GRAN PARTE DELL’ORECCHIO MEDIO; PUÒ ESSERE CONDOTTA CON UN OTOSCOPIO A LAMPADINA O, MEGLIO, A FIBRE OTTICHE E SPESSO TALE PROCEDURA È ESAUSTIVA PER LA COMPRENSIONE DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO COLPIRE L’ORECCHIO ESTERNO E MEDIO.

LO STUDIO DELLA FUNZIONE UDITIVA SI AVVALE DI TECNICHE AUDIOMETRICHE SOGGETTIVE E TECNICHE AUDIOMETRICHE OGGETTIVE, CHE DIFFERISCONO FRA LORO CIRCA IL GRADO DI COMPLIANCE DEL PAZIENTE AL FINE DELLO SVOLGIMENTO DELL’ESAME.

L’AUDIOMETRIA SOGGETTIVA, CHE RICHIEDE PERTANTO LA COLLABORAZIONE DEL PAZIENTE, CONSTA DI DUE PARTI:

  • L’AUDIOMETRIA TONALE LIMINARE
  • L’AUDIOMETRIA VOCALE

AUDIOMETRIA TONALE
LO STUDIO CONVENZIONALE DELLA FUNZIONE UDITIVA INIZIA CON L’AUDIOMETRIA TONALE LIMINARE IL CUI SCOPO È INDAGARE LA FUNZIONE UDITIVA DI CIASCUN ORECCHIO E SI BASA SULLA DETERMINAZIONE DELLA SOGLIA UDITIVA (IL LIVELLO MINIMO DI PERCEZIONE UDITIVA) PER VIA AEREA ED UNA SOGLIA PER VIA OSSEA. L’ESAME VIENE ESEGUITO ALL’INTERNO DI UNA CABINA ISONORIZZATA E FACENDO INDOSSARE DELLE CUFFIE AL PAZIENTE. SONO TESTATE NORMALMENTE LE FREQUENZE COMPRESE TRA I 125 E GLI 8000 HZ E SI VALUTA L’INTENSITÀ COMPRESA TRA UN CAMPO MINIMO DI -10 A UN CAMPO MASSIMO DI + 120 DBHL I VALORI DI SOGLIA PER VIA AEREA E PER VIA OSSEA VENGONO RIPORTATI SU UN GRAFICO DETTO AUDIOGRAMMA, CHE PERMETTE DI PORRE DIAGNOSI DI IPOACUSIA E SPECIFICARNE LA TIPOLOGIA E LE CARATTERISTICHE.

AUDIOMETRIA VOCALE
L’AUDIOMETRIA VOCALE PERMETTE LO STUDIO DELLA CAPACITA’ UDITIVA ATTRAVERSO L’INVIO DI STIMOLI SONORI VERBALI MEDIANTE CUFFIE VIBRATORE O ALTOPARLANTI. MEDIANTE QUESTO TIPO DI INDAGINE VIENE TESTATA NON SOLO LA CAPACITÀ FUNZIONALE DELL’ORECCHIO, MA ANCHE LA CAPACITÀ DEL PAZIENTE DI COMPRENDERE STIMOLI SONORI RAPPRESENTATI DAL LINGUAGGIO VERBALE. L’AUDIOMETRIA VOCALE RAPPRESENTA, QUINDI, UNA POSSIBILITÀ DI ANALISI DI TUTA LA VIA ACUSTICA, A PARTIRE DALL’ORGANO DEL CORTI AL SISTEMA NERVOSO CENTRALE,PASSANDO ATTRAVERSO LE VIE UDITIVE. L’AUDIOMETRIA VOCALE È PARTICOLARMENTE UTILE PER LO STUDIO DELLA CAPACITÀ DISCRIMINATIVA DEL SISTEMA UDITIVO (SORDITÀ CENTRALI), NELLA VALUTAZIONE DEL RISULTATO PROTESICO, NELLO STUDIO DELLA FUNZIONALITÀ UDITIVA PRIMA E DOPO CHIRURGIA FUNZIONALE.

AUDIOMETRIA OGGETTIVA
COSì DETTA perché NON RICHIEDE LA COLLABORAZIONE DEL PAZIENTE IN ESAME, SI COMPONE DI NUMEROSE METODICHE, FRA CUI L’IMPEDENZOMETRIA, CHE COMPRENDE:

  • TIMPANOMETRIA
  • STUDIO DEI RIFLESSI STAPEDIALI

TIMPANOMETRIA
PER TIMPANOMETRIA SI INTENDE LA MISURAZIONE IN TERMINI “ELASTICITÀ” DEL SISTEMA TIMPANO- OSSICULARE DOPO APPLICAZIONE DI UNA PRESSIONE VARIABILE ATTRAVERSO UN’OLIVA IN GOMMA ALL’INTERNO DEL CONDOTTO UDITIVO. IL RISULTATO DELL’ESAME È RAPPRESENTATO DA UNA CURVA, LE CUI CARATTERISTICHE VARIANO A SECONDO DELLA RISPOSTA ALL’ESAME, E CI PERMETTONO DI STUDIARE IL SISTEMA TIMPANO-OSSICULARE.

RIFLESSI STAPEDIALI
LO STUDIO DEI RIFLESSI SI BASA SULL’INVIO DI UN SUONO DI ELEVATA INTENSITÀ, CAPACE DI INDURRE UNA CONTRAZIONE DEL MUSCOLO STAPEDIO CON CONSEGUENTE IRRIGIDIMENTO DEL SISTEMA TIMPANO-OSSICULARE REGISTRABILE DALL’APPARECCHIATURA. LO STUDIO DEL RIFLESSO STAPEDIALE RIVESTE UN RUOLO PRIMARIO NELLO STUDIO AUDIOLOGICO, IN QUANTO VI SONO NUMEROSE CONDIZIONI PATOLOGICHE CHE POSSONO ALTERARNE LE CARATTERISTICHE, INOLTRE FORNISCE IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA NORMALE FUNZIONALITÀ DEL VII NERVO CRANICO, CHE ENTRA NELLA GENERAZIONE DEL RIFLESSO ATTRAVERSO LO SPECIFICO ARCO RIFLESSO ED INFINE È FONDAMENTALE PER LO STUDIO DELLA CORRETTA PROTESIZZAZIONE ACUSTICA.

PROTESIZZAZIONE ACUSTICA
DOPO UNO STUDIO MIRATO E ATTENTO DELL’IPOACUSIA, NEL NOSTRO AMBULATORIO METTIAMO A DISPOSIZIONE UNA CONSULENZA GRATUITA AUDIOPROTESICA, CHE PERMETTE AL PAZIENTE DI INZIARE A FAMILIARIZZARE CON I DISPOSITIVI E CON TUTTE LE LORO POTENZIALITÀ.

STUDIO DELLA FUNZIONALITA’ VESTIBOLARE E RIABILITAZIONE VESTIBOLARE
LA GESTIONE DI PAZIENTI CON VERTIGINI È UN PROBLEMA DI NOTEVOLE PORTATA. IL CAPOGIRO PUÒ ESSERE DOVUTO AD UNA MIRIADE DI CAUSE INCLUSE PATOLOGIE VESTIBOLARI, INTERAZIONE CON FARMACI, IPOTENSIONE ORTOSTATICA, ANSIA, PERDITA DELLA SENSIBILITÀ ALLE ESTREMITÀ INFERIORI.
IDENTIFICARE LE VERTIGINI SECONDARIE A PATOLOGIE VESTIBOLARI NON È SEMPRE FACILE. LE CAUSE PRINCIPALI POSSONO ESSERE COSÌ RIASSUNTE: MALATTIA DI MENIERE O SINDROMI MENIERIFORMI, VERTIGINE POSIZIONALE PAROSSISTICA BENIGNA, LABIRINTITI, TRAUMI.
I SINTOMI PIÙ FREQUENTI SONO: VERTIGINI, GIRAMENTO DI TESTA, DIFFICOLTÀ A CAMMINARE, CAMMINATA ATASSICA (BARCOLLAMENTI COME CHI È IN STATO DI EBBREZZA). POSSONO, INOLTRE, ESSERE PRESENTI SINTOMI SECONDARI COME: NAUSEA, VOMITO, TACHICARDIA, SUDORAZIONE, OFFUSCAMENTO DELLA VISTA, MAL DI TESTA.
È NECESSARIO STUDIARE APPROFONDITAMENTE IL PAZIENTE CON VERTIGINI AL FINE DI RAGGIUNGERE UNA CORRETTA DIAGNOSI ED OFFRIRE UN ADEGUATO TRATTAMENTO A TUTTI COLORO NEI QUALI VIENE RICONOSCIUTA UNA GENESI VESTIBOLARE.
LA VALUTAZIONE, O ASSESSMENT, DEI PAZIENTI CON DISTURBI VESTIBOLARI RISULTA ESSERE FONDAMENTALE PER LO SVILUPPO DEI DIVERSI TIPI DI TRATTAMENTO.

RIABILITAZIONE VESTIBOLARE

LA RIABILITAZIONE VESTIBOLARE È UNA TERAPIA FISICA FINALIZZATA AL RECUPERO DI UNA COMPLETA EFFICIENZA DEL SISTEMA DELL’EQUILIBRIO IN SOGGETTI CON DEFICIT FUNZIONALE SIA DI TIPO PERIFERICO (A CARICO DEL LABIRINTO) SIA DI TIPO CENTRALE (DEL SISTEMA NERVOSO).
LA STRATEGIA RIEDUCATIVA TENDE A RIPROGRAMMARE LA FUNZIONE DELL’EQUILIBRIO FAVORENDO L’ATTIVITÀ ADATTIVA-COMPENSATORIA O INDUCENDO L’ABITUDINE ALLO STATO PATOLOGICO.

FIBROLARINGOSCOPIA E STUDIO DELLA VOCE

LA FIBROLARINGOSCOPIA è UN’INDAGINE CHE PERMETTE, ATTRAVERSO L’USO DI UNA SOTTILE SONDA ENDOSCOPICA INTRODOTTA NELLA NARICE, DI RAGGIUNGERE IL PIANO GLOTTICO E STUDIARE LE CARATTERISTICHE DELLA LARINGE E DELL’IPOFARINGE. È UNA METODICA INDOLORE E MOLTO BEN TOLLERATA E PERMETTE DI PORRE DIAGNOSI DI PATOLOGIE NASO-SINUSALI, IPERTROFIA ADENOIDEA E PATOLOGIE DEL RINOFARINGE, PATOLOGIE DEL PALATO MOLLE E DELLA BASE LINGUALE, LESIONI A CARICO DELLE CORDE VOCALE E DELL’IPOFARINGE, VALUTAZIONE DELLO SPAZIO RESPIRATORIO E DEL PRIMO TRATTO DELLA TRACHEA.

STUDIO DELLE GHIANDOLE SALIVARI E TRATTAMENTO CON TECNICA MINI-INVASIVA
LA SCIALOENDOSCOPIA è UNA TECNICA MINI-INVASIVA UTILIZZATA PER IL TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE OSTRUTTIVE DELLE GHIANDOLE SALIVARI. QUESTA CHIRURGIA, CHE è NATA ALL’INCIRCA 15 AA FA, PERMETTE, ATTRAVERSO SISTEMI OTTICI MINIATURIZZATI, DI PORRE DIAGNOSI E PROVVEDERE AL TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE DELLE GHIANDOLE SALIVARI MAGGIORI CHE RICONOSCONO UNA CAUSA ENDODUTTALE, CIOè ALL’INTERNO DEL DOTTO SALIVARE STESSO, EVITANDO IL SACRIFICIO DELLA GHIANDOLA AFFETTA, METODICA CHE VENIVA ADOTTATA NEL PASSATO E NON SCEVRA DA RISCHI E COMPLICANZE INTRA E POST-OPERATORIE.

LA SCIALOENDOSCOPIA è UNA TECNICA CHE VIENE INDIRIZZATA A TUTTI I CASI DI PATOLOGIE DELLE GHIANDOLE SALIVARI MAGGIORI CHE RICONOSCONO UNA CAUSA DUTTALE, CIOè TUTTE QUELLE PATOLOGIE CHE SONO RESPONSABILI DI UN “BLOCCO” DEL NORMALE FLUSSO DI SALIVA ENDO-DUTTALE E CHE PRESENTANO COME MANIFESTAZIONE TIPICA LA “COLICA SALIVARE” O SCIALOADENITE ACUTA. LA SCIALOADENITE ACUTA è UNA MANIFESTAZIONE, APPUNTO, ACUTA, CARATTERIZZATA DALL’INGORGO DI SALIVA ALL’INTERNO DELLA GHIANDOLA SALIVARE DURANTE LA NORMALE PRODUZIONE DI SALIVA E CHE RICONOSCE LA PROPRIA CAUSA IN OSTRUZIONE ALL’INTERNO DEL DOTTO SALIVARE CHE IMPEDISCONO IL NORMALE FLUSSO DEL SECRETO GHIANDOLARE.

LE CAUSE POSSONO ESSERE DIVERSE: CALCOLI SALIVARI, RESTRINGIMENTI, TAPPI MUCOSI, STENOSI.

IL RISULTATO FINALE è UNA TUMEFAZIONE DELLA GHIANDOLA SALIVARE, CHE SOLITAMENTE OCCORRE DURANTE O DOPO I PASTI, DOLENTE E CHE TENDE A RECEDERE IN UN INTERVALLO DI TEMPO VARIABILE, LEGATO AL GRADO DI OSTRUZIONE.
QUESTA TECNICA CHIRURGICA è, QUINDI, INDIRIZZATA AL TRATTAMENTO DI QUESTE PATOLOGIE, IN ASSENZA DI ASPORTAZIONE DELLA GHIANDOLA STESSA (CHE APPARE SANA), E PERMETTE UNA RESTITUTIO AD INTEGRUM COMPLETA.

ENDOSCOPIA NASO-SINUSALE
L’ENDOSCOPIA NASALE È UNA PROCEDURA CHE PERMETTE DI ESAMINARE ACCURATAMENTE LE CAVITÀ NASALI E PARTE DEI SENI PARANASALI, PERMETTENDO DI PORRE DIAGNOSI DI LESIONI NASALI SOSPETTE O DI PATOLOGIE A CARICO DEI SENI PARANASALI.
LA PROCEDURA è INDOLORE E MOLTO BEN TOLLERATA E PERMETTE DI VISUALIZZARE, ATTRAVERSO UN MONITOR, LE IMMAGINI DELLE STRUTTURE ANATOMICHE INDAGATE. QUESTO CI PERMETTE DI STUDIARE AL MEGLIO IL NASO, IN MODO TALE DA PORRE DIAGNOSI MOLTO SPECIFICHE E DETTAGLIATE DELLA SITUAZIONE E CI OFFRE, INOLTRE, LA POSSIBILITà DI SALVARE IMMAGINI DELL’ESAME, UTILI PER IL FOLLOW-UP.
QUESTA METODICA SI AVVALE DI STRUMENTI OTTICI DEL DIAMETRO DI 3 MM, CHE PRESENTANO UN’ANGOLO DI VISIONE DIVERSA, CHE CI OFFRE, PERTANTO, UN’OSSERVAZIONE DIRETTA (0°) O ANGOLATA (30°, 45°), FONDAMENTALE PER STUDIARE LA COMPLESSA ANATOMIA NASALE.

SCREENING E TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE OSTRUTTIVE DEL SONNO

LA SINDROME DELLE APNEE NOTTURNE È UN DISTURBO RELATIVAMENTE COMUNE, IN CUI LA RESPIRAZIONE DEL PAZIENTE SI INTERROMPE UNA O PIÙ VOLTE, OPPURE RALLENTA ECCESSIVAMENTE, DURANTE IL SONNO. L’APNEA NEL SONNO È DI NORMA UNA PATOLOGIA CRONICA CHE RIDUCE LA QUALITà DEL SONNO ED è ALLA BASE DELL’ECCESSIVA STANCHEZZA DIURNA. È UN DISTURBO SOTTO-DIAGNOSTICATO, PERCHÉ SPESSO NON È POSSIBILE INQUADRARLA ATTRAVERSO LA SOLA VISITA MEDICA E NON ESISTONO ESAMI DEL SANGUE UTILI PER DIAGNOSTICARLO. LA MAGGIOR PARTE DEI PAZIENTI CHE NE SOFFRE NON SA DI ESSERE MALATO, PERCHÉ IL DISTURBO SI PRESENTA SOLTANTO DURANTE IL SONNO. IN GENERE SONO I FAMIGLIARI O IL PARTNER A NOTARE PER PRIMI I SINTOMI.

IL PRIMO STEP PER LA DIAGNOSI È LA VISITA SPECIALISTICA, CHE PERMETTE DI OSSERVARE LE STRUTTURE ANATOMICHE DELLE ALTE VIE RESPIRATORIE IN FASE “STATICA” E “DINAMICA”, LA VALUTAZIONE DEL PESO E DELLA CIRCONFERENZA DEL COLLO, INDICATORI MOLTO SENSIBILI DI UNA POSSIBILE SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO. IL PASSO SUCCESSIVO È LO STUDIO DEL SONNO, CHE SI AVVALE DI UNO SPECIFICO MACCHINARIO, CHE VIENE MONTATO SUL PAZIENTE E CHE REGISTRA LA QUALITÀ DEL SONNO E CI DÀ CONFERMA DI OSAS, ATTRAVERSO NUMEROSI INDICI, REGISTRATI DURANTE LA NOTTE. IL MONITORAGGIO CARDIO-RESPIRATORIO PUÒ ESSERE ESEGUITO A DOMICILIO CON L’USO DI PICCOLI APPARECCHI PORTATILI, CHE OFFRONO UNA DIAGNOSI ASSOLUTAMENTE ATTENDIBILE. A SECONDA DEI RISULTATI OTTENUTI E DEL GRADO DI OSAS REGISTRATO, IL TRATTAMENTO PUÒ CONSISTERE NELL’USO DELLA C-PAP (DISPOSITIVO CHE PERMETTE DI INSUFFLARE OSSIGENO A PRESSIONE POSITIVA NELLE VIE RESPIRATORIE E CORREGGERE LE OSCILLAZIONI TIPICHE CHE SI OSSERVANO DURANTE LE FASI DI APNEA) O NEL TRATTAMENTO CHIRURGICO, CHE HA LA FINALITÀ DI RIPRISTINARE LA IIUSTA PERVIETÀ DELLE ALTE VIE RESPIRATORIE, ANNULLANDO IL RISCHIO DI SUCCESSIVE APNEE.

PERCHÉ È IMPORTANTE PORRE DIAGNOSI DI OSAS?
PERCHÉ QUESTA PATOLOGIA, SPESSO SUBDOLA, È RESPONSABILE DI UN AUMENTO DEL RISCHIO DI EVENTI CARDIO-VASCOLARI, CEREBRO-VASCOLARI E DI IPERTENSIONE ARTERIOSA, RIDUZIONE DELL’ATTENZIONE, STANCHEZZA E ABBASSAMENTO DEL TONO DELL’UMORE, AUMENTO DEI VALORI MEDI DI GLICEMIA, DISFUNZIONE ERETTILE, SONNOLENZA DIURNA CON RISCHIO DI INCIDENTI STRADALI.

Responsabile
Dott.ssa Ferraro M.

Dove siamo
Edifico C, 2° piano, Amb. 10

INFO UTILI PER L’ACCESSO
Il paziente che voglia usufruire dei nostri servizi in regime di accreditamento con il S.S.N., dovrà presentarsi presso l’Ufficio Accettazione munito di:

  • documento d’identità in corso di validità
  • tessera sanitaria
  • impegnativa rilasciata dal medico di medicina generale

Per accedere ad una prestazione in regime privato, occorre solo la preventiva prenotazione.
Consigliamo di prenotare sempre prima la prestazione ai numeri telefonici di seguito riportati, sia per ottimizzare l’erogazione dei servizi sia per poter garantire la rapida assegnazione di uno specialista medico lei dedicato ( Case-Manager ), che la seguirà durante tutto il percorso clinico, diagnostico e terapeutico presso la nostra Clinica.